giovedì 11 maggio 2017

Ricomincio da Nabla: rossetti liquidi Dreamy Matte

Il punto è che, anche lontana dal blog per tre anni, Nabla è sempre stata presente nella mia collezione.

Se qualcuno mi chiede consigli su prodotti particolarmente performanti e non troppo costosi, non risparmio mai di nominare Nabla.

Mi succede tutte le settimane a scuola (di trucco, in MUD), mi succede con le mie colleghe, mi succede quando trucco qualcuno, mi succede durante gli esami di fine corso. Di Nabla ho usato e continuo ad usare con molta soddisfazione, per esempio, i correttori, i rossetti opachi e gli ombretti.

I buchi nelle cialde delle mie palette parlano per me.




Lo stesso non posso dire dei blush in crema, perché io per prima non sono una grande utilizzatrice, pur apprezzandone la formula.

Brand con cui ho questo bellissimo rapporto di amore, oltre a Nabla, sono Mac (o meglio, i rossetti di Mac), e ultimamente Colourpop, anche se ahimè mi tocca bocciare le tinte opache, ma di questo parlerò un’altra volta, ché già ha del miracoloso riuscire a chiudere UN solo post XD

Comunque il punto è che due giorni fa sono usciti i rossetti liquidi di Nabla di cui tutto il globo terracqueo parla e sì, ci voleva proprio l’ennesima fracassaciolla che inquina il web con altre foto.

Io coi rossetti liquidi perdo il lume della ragione, ne ho comprati tantissimi nel tempo:
Anastasia Beverly Hills, Gerard Cosmetics, Colourpop (non ci siamo), Nyx, Bourjois, Mac, Kat Von D… ed il punto è che sto continuando a cercare il rossetto liquido perfetto.

Quindi appena ho visto questa nuova uscita, ne ho comprati quattro:





Il prezzo, lo sanno pure muschi e licheni perché se n’è già ampiamente parlato ovunque, è di 14,90€ per 3ML. Questa volta non ci sono sconti sui singoli rossetti ma solo sui bundle, e la spedizione è scontata.
La mia anima colorata avrebbe voluto comprare Cotton (l’azzurro nuvoletta), ma poi mi sono detta carissima Ilaria, ma quando te lo metti, su, eddai, fai la brava. E alla fine non l’ho preso.

Però mi sto divertendo un sacco a fare swatchamenti selvaggi.

In alto Sweet Gravity, in basso Grande Amore

Sweet Gravity, marroncino rosato caldo.Non so se sia visibile in foto, ma il mio sottotono è verde come la rana Kermit, ebbene sì sono verde, ci ho messo un po’ ad accettarlo. E nemmeno chiarissimissima. Quindi appena ho messo su Sweet Gravity ho pensato “oddeoh! è troppo chiaro, sembro morta, o poco ci manca”, invece poi con il trascorrere dei minuti si è un po’ scurito.
Rimane sempre un nude con cui vedrei bene un bronzed look molto luminoso e quintali di highlight, così per dire.

Grande Amore, rosso pesca rosato.
Questo rossetto ha un solo, grande, difetto: IL NOME.
No, perché dovete sapete che io aborro i tre tenori canterini, non li posso vedere, mi fanno lo stesso effetto di Gigi d’Alessio, tanto per citarne un altro. Quindi “Grande amore” mi fa subito pensare alle loro facce. E niente, proverò a non farci caso. Per il resto credo di avere appena avuto un lipstick crush. Da donna che tende ad indossare prevalentemente due tipologie di colori (finti nudes o rossi carichissimi) questa alternativa mi ha sorpresa. Ho come l’impressione che conquisterà molti cuori considerando quanto stia bene su ogni tipo di carnagione.

In alto Kernel, in basso Unspoken

Kernel, rosso-marrone plumbeo.Che su di me vira moltissimo al viola. Si tratta della versione liquido/opaca dell’omonimo rossetto, che pur avendo desiderato molto alla fine non ho mai acquistato. Un colore che associo all’autunno, o per la primavera 2017, che è un po’ la stessa cosa.

Unspoken, rubino scuro.
Altrimenti detto Vabbè, ciao. Mah, onestamente è un colore così bello che definirlo solo rubino scuro sa un po’ di incompleto. Tra tutti i colori io ci vedo anche una punta metallizzata. A mio avvisoha dei riflessi quasi metallizzati, bellissimi, è un colore assolutamente avvolgente. Tra i quattro è quello con cui ho faticato un po’ di più nell’applicazione, pur essendo lo scovolino molto preciso, perché ho fatto più di una passata a differenza degli altri. Resta inteso che la profondità del colore è visibile ad occhi chiusi.
I rossetti mi sono arrivati oggi, ci sto giocando da qualche ora, per il momento posso dirvi questo:
  • Il tempo di asciugatura è nella norma, nel senso che ti lascia il tempo di ri-lavorare il prodotto se necessario, a differenza di altre tinte (Colourpop, sto guardando te) che si seccano appena toccano la pelle.
  • La sensazione sulle labbra è piacevole, è il classico effetto velvet dei rossetti liquidi, con minore sensazione di secchezza.
  • Non tirano sulle labbra.
  • Il colore è pieno dalla prima applicazione.
Non so ancora dirvi sulla durata perché ho solo bevuto un caffè… troppo facile :-) devo attendere almeno la prova pizza/parmigiana/pasta al pesto.

Li avete provati? Pensate di acquistarli?
Sì, No, ma che sei matta?, forse?


Baci profumati!

Come si ricomincia a scrivere?

Innanzitutto: aiuto.

Della serie, ma cos’è ‘sta cosa su cui sto scrivendo?
La chiamano tastiera, ma non sono tanto convinta.
Ultimamente (: negli ultimi tre anni) ho sviluppato l’uso degli alluci, sì, ma tutte le dita delle mani, decisamente no.

Ora ricordo pure di averle.
Ma dicevo.

Come si ricomincia a scrivere?
Aranzulla non l’hai ancora spiegato?

Non sono mai stata la blogger (blogger?) super organizzata con i post programmati.
Nel senso che non sono proprio organizzata nella vita.
Nel lavoro, sì. Questa cosa è piuttosto assurda, pensandoci. Devo fare qualcosa.
Per coerenza smetterò di essere organizzata anche lì.

Quindi per me programmare dei post è sempre stato difficile, perché di fatto io sono una che scrive a braccio.
A sentimento. Non che abbia mai scritto cose di vitali importanza, mattantè, namaste, olè!

Vabbè, a quando risale il mio ultimo post?
A tre anni fa.
TRE.
THREE.
DREI.
Su e giù 1095 giorni.

Una persona fine direbbe Apperò.
Una di media finezza direbbe Sticà.
Io dico Minghia!

Tanto mi ci è voluto per capire di essermi trasferita a Milano.
Eh lo so, sono veloce.

Breve schema temporale dei miei ultimi anni di vita, che detta così sembra una roba postuma (mi tocco):

2013
Trasferimento a Milano dall’oggi al domani. Tipo dall’oggi (lunedì) al domani (martedì).
Nuova casa. Nuove persone. Nuovo lavoro.
Turni, turni, turni, turni, turni.
Provo a scrivere qualche post nei pochi giorni di riposo qua e là.
Non ho una luce decente, una postazione decente, e la cosa mi urta.

2014
Decido che gna faccio, e che tenere una pagina aperta senza aggiornarla non ha senso, decido che è più opportuno chiuderla, o meglio metterla in stand-by. Questa ovviamente è un’enorme vaccata.
Il fatto di non essere una super-organizzata (vedi punti sopra) non mi aiuta.

2014 seconda parte
Casini + non riesco nemmeno a tenermi aggiornata sulle news di make-up (e questo è grave)

2015
Casini doppi + non riesco nemmeno a guardare i video su YouTube (e questo è grave)

2016
Casini al cubo + non riesco nemmeno a seguire le nuove uscite (e questo è imperdonabile)

2017
Casini + decido di non poter vivere di solo lavoro + la mia passione per il mondo del make-up è sempre lì in agguato. E allora ditelo. Quindi: ho ripreso in mano tutto, sto completando gli studi in MUD (Make-up Designory, nota di Ilaria), sto seguendo alcuni progetti di make-up e nel contempo sto anche bevendo il caffè ma questo non c’entra nulla.

Ma alla fine la domanda principale è questa: come si è evoluto il mondo dei blog?
Ma soprattutto: si è evoluto?

Qualcuno sarebbe così gentile da darmi delle ripetizioni e farmi un riassunto degli ultimi tre anni?
Pago in trucchi.

O in alternativa dirmi: ciao, rinuncia.
O in alternativa dirmi: ciao, bentornata stronza.

Grazie assai.
Baci sparsi.

martedì 26 agosto 2014

Il magico mondo delle chiavi di ricerca #10

Da quant'è che non pubblico le incredibboli chiavi di ricerca che conducono ignari internauti tra queste pagine? Troppo. Sempre troppo. Più chiavi di ricerca assurde per tutti, questo sarà il mio slogan. *SEEEEEHHHHH! Vuvuzela a più non posso*

Daje
  • sopracciglia lunghe - mi esponga il problema.
  • come far ricrescere le sopracciglia - concime.
  • tagliare sopracciglia con forbici indurisce il pelo? - ma va, lo rilassa.
  • come ricrescono le sopracciglia tagliate? - di notte, mentre dormi, si riuniscono e complottano per riappiccicartisi in fronte il mattino dopo.
  • come disegnare bene le sopracciglia davanti: copia da quelle dietro.
  • forbici sopracciglia: sì.
  • sopracciglia fatte male rimedi - eviterei il suicidio.
  • tengo le sopracciglia diverse come faccio a farle uguali - ripeto: con la carta carbone.  

Fetish
  • anelli di lisa eldridge - quelli anticoncezionali, immagino.
  • peletti ispidi oreccho - bella immagine, grazie!
  • beautybay conoscete - certo, compagno di banco alle medie.

La confusione
  • clio laura geller - deciditi.
  • essie roma grigio scuro blu - lo trovi sicuro.
  • quale marca ombretto - Dior! Ho vinto?
  • bradarmekup - non dirmelo.
  • indossare meteorites guerlain - non so se una jar basti per tutto il corpo, prova.
  • evribbadi test - uan, ciù, frì, foh!
  • lip butter revlon ciao - piacere mio!
  • pomeriggio in casa - non ti giudicheremo.
  • le star usano il fondotinta laura marcel? - certo, che ti credi. 

Chiuvisì
  • ma le guest in qvc quanto le pagano? - della tua ricerca apprezzo in particolare il "ma".
  • porta un amico su qvc - ok, dove ci becchiamo?
  • qvc italia ti presento un amico - ciao, io sono Ilaria!
  • delusione dopo acquisti su qvc - hai pensato allo sportello amico?

Uè, alora.
  • makeupcomulsivo bloh - oddio, era un rigurgito?

Va bene.
  • camouflage che copre molto per gli sotto occhi - guarda, se fosse gli sopra ok, ma gli sotto no.
  • cleansing polish di sigma guasto - spegni e riaccendi.
  • cosa contiene il siero per le ciglia tarte - polvere di fata.
  • come coprire barba con makeup - se la barba è nera ricopriti di fondotinta nero.
  • estee lauder e mac sono la stessa cosa - Oddio! Corro a dirlo a Signorini!
  • mac painterly cambia consistenza - sì, diventa gassoso.
Diventa sempre più difficile scegliere con cura le chiavi di ricerca per evitare di pubblicare pergamene e pergamene di roba... però un giorno troverò il coraggio per farlo XD

*porge fazzolettini*
A presto!

domenica 4 maggio 2014

Nabla correttore under-eye concealer: il mio punto di vista

Negli ultimi dieci mesi il mio modo di truccarmi si è trasformato radicalmente: molti più prodotti per la base, molti blush, molti bronzer leggeri e molti rossetti vibranti. Il poco tempo a disposizione non mi concede di giocare con le sfumature degli ombretti come vorrei, ho dovuto accantonarli un po'.

Nabla under-eye concealer 1.0 e 2.0
Questo mi ha permesso senza dubbio di provare un sacco di prodotti per il viso: fondotinta, ciprie e correttori. Al momento sto testando la nuova cipria di Rouge Bunny Rouge e gli under-eye concealer di Nabla. Nel caso non vi avessi ancora ammorbate a sufficienza col brand di Daniele, non perdetevi le mie perle di saggezza qui di seguito, ché guai. 

Vediamo un attimo come vengono descritti i correttori sul sito ufficiale:
Correttore cremoso a lunga tenuta che si stende facilmente per fondersi con la pelle in un finish semi-vellutato e luminoso. Formulato pensando alla zona delicata del contorno occhi per non appesantirla e mantenerla costantemente idratata. Sfumando poco prodotto le occhiaie vengono coperte in modo naturale con un effetto liscio ed impalpabile. Modulabile per una maggiore copertura. Disponibile in tre colorazioni dal sottotono aranciato efficaci su ogni tonalità di pelle.
• Texture cremosa e a lunga tenuta, a prova di pieghe.
• La Vitamina E garantisce una protezione antiossidante.
• Formula naturale senza: siliconi, petrolati, parabeni, pegs, ftalati, edta.
• Dermatologicamente testato.
• Adatto a pelli sensibili.
• Formulato per ridurre al minimo il rischio di allergie.


Quando ho provato il correttore per la prima volta ho avuto la sensazione che fosse sì cremoso, ma non di quei cremosi fastidiosi. Oggi sento che l'italiano mi appartiene. Ok, cerchiamo di tradurre: non so se avete presente il Salmon Concealer di Eve Pearl che avevo recensito qui. Ecco, anche quello è un correttore cremoso, ma rimane più "spesso". E la cosa mi urta, pur rimanendo un buon correttore. Quel tipo di cremosità io la definisco fastidiosa. Inoltre il Salmon Concealer rimane lucido se non si incipria. Perché devi brillare, o correttore? (vi pregherei di apprezzare il vocativo)
Ecco quindi il primo punto a favore di Nabla: cremoso ma dall'effetto semi-opaco. Cremoso, ma non pastoso. Goduria. Fatemi abbracciare quell'uomo.
Parliamo poi della pigmentazione e consentitemi un'espressione degna di una donna seria: porca zozza. Una passata copre tutto. Faccio anche qui un breve confronto: con correttori come il solito Salmon Concealer e anche il Select Moisturecover di Mac (che ho comunque amato alla follia) devo stendere un primo livello di prodotto e poi aggiungerne ancora. Con il cuginetto Nabla NO. Anzi vi dirò che ne basta anche meno rispetto a tutti quelli che ho provato e nel gruppo, oltre ai due già citati, infilo anche lo Studio Finish Concealer di Mac, il Lasting Perfection di Collection e l'Airbrush Concealer di Clinique. Attenzione attenzione: sono correttori a cui voglio molto bene ugualmente, ma bisogna fare le giuste precisazioni. Preciso tra l'altro che costa 8,50€ qui, prezzo che trovo più che onesto.
Pieghette, queste (s)conosciute: non va nelle piegheeeee! NON VA NELLE PIEGHE. Tirate fuori i cartelloni, gente: NON VA NELLE PIEGHE. Mentre scrivo mi esce una lacrimuccia. Niente, non ci va, lo sto usando da almeno due settimane fisse, tutti i giorni dalle sette (e in alcuni casi dalle cinque) del mattino e fino a sera lui se ne sta lì e copre, sta zitto e non ha pretese. Ma soprattutto: non invecchia, non si asciuga con l'andare delle ore trasformandovi da Barbie alla strega stronza di Biancaneve (versione old). 

Un po' di confronti in termini di colorazione: 1.Mac Prolongwear concealer Nw20 - 2.Benefit Erase paste light - 3. Nabla 1.0 - 4. Nabla 2.0 - 5.Mac Studio finish concealer Nw25 - 6.Mac Studio finish concealer Nc30


Metodi di applicazione: picchiettando con le dita già va benissimo, io però mi trovo molto meglio con un pennello sintetico a setole fitte come il Deluxe crease brush di Real Techniques. Si sfuma benissimo, non rimane a chiazze, nonostante si vada al di sopra con un pennello che spesso "ciuccia" (noto tecnicismo) il prodotto, la pigmentazione non ne risente affatto. 
Per quanto riguarda me, che in genere uso Nw20/Nw25 per le occhiaie, va benissimo la colorazione 2.0, quella intermedia. Le tre colorazioni disponibili contengono tutte dell'arancione all'interno, per cui è particolarmente adatto a contrastare le zone bluastre dell'occhiaia.
Ma poi, che dire della durata. Ripeto: li uso a volte anche a partire dalle cinque del mattino e la sera lo ritrovo lì. 
Sono veramente sconvolta perché credo di aver trovato il mio correttore perfetto. Non pensavo ci sarei mai riuscita fino all'estrema unzione, pur amando molti correttori. Ammetto che mi piacerebbe molto che Nabla mi pagasse per ogni bell'aggettivo utilizzato in questa review, ma non è così. Io amo questo correttore, e probabilmente lo comprerò finchè campo.

In breve: Daniele, se vuoi sposarmi (o truccarmi, vedi tu), io sono disponibile.
Risp. 

Bene, ora tocca a voi dirmi se avete già provato questi correttori, se vi ispirano, se non vi sono piaciuti, se sì, se boh. 
A presto!

martedì 11 febbraio 2014

Apivita - Natural serum, Hydration with aloe and hyaluronic acid: review

Hellou evribbadi, sono un siero fenomenale che evita spellacchiamenti e tira su il morale della pelle.
Fate voi.


Allooooora.
Da dove comincio?

Comincio da molti lustri mesi fa, quando tra i prodotti Apivita che ricevo spunta anche questo Natural Serum idratante con aloe e acido ialuronico (ne esistono altri quattro: Radiance, Line reducer, Lifting, Firming and Restoring). Ora, non so se lo sapete, ma io coi sieri, così come con i rossetti, perdo la ragione.
Mi piacciono perché non ungono e una goccia è sufficiente per il viso; odio con tutta me stessa sentire la pelle appiccicosetta, posso tollerarlo appena appena durante l'inverno ma è una cosa che mi fa stare a disagio durante la giornata. 

"Oddio, ciao! Quanto tempo! Come stai?!" [bacetto sulla guancia e inevitabile FCHH FCHH di pelle incremata - aiuto] 
IO DICO NO A TUTTO QUESTO.

Beh, avendo la pelle mista a tendenza secca, capite bene che di idratazione ne ho bisogno. In particolare ho il naso che si spella un giorno sì e l'altro pure - non so perché. Lo fa e basta.  Don't ask

Credo di non avere mai trovato un prodotto che risolvesse la cosa, eccetto le creme molto, molto, molto pesanti (vedi bacio appiccicoso sopra). Oppure i sieri. Al plurale perché l'altro compare veramente valido è quello di Alpha-H di cui ho parlato qui. Ma che io sbavi su Alpha-H ormai lo sa pure il mio portachiavi.

Comunque sono qui per parlare di Apivita: questo siero si asciuga velocemente e idrata alla grande, potrei tranquillamente uscire senza aggiungere altro sulla pelle, ciò significa che è veramente idratante, perché è vero che ho la pelle mista, ma le zone che sono secche non sono normali, no. Sono zone desertiche. E quindi.
Lui mi ha salvata da un periodo in cui la mia pelle aveva molta sete, tirava continuamente, è ovvio che c'era qualcosa della mia routine che non andava bene in quel momento, metteteci anche un po' di stress o l'alimentazione, il periodo freddo, quello che volete. Un insieme di cose. Il miglioramento l'ho trovato da subito e in breve tempo è diventato parte della mia routine di skincare quotidiana. Onestamente non ho sentito il bisogno di applicarlo due volte al giorno, ma solo al mattino dopo la detersione. Era da tempo che non notavo un netto miglioramento in termini di idratazione.

Il siero si presenta bianco, ma è del tutto trasparente una volta steso e non lascia zone lucide. La pelle è semplicemente asciutta ma idratata. Goduria. Se poi vogliamo aggiungere che non contiene schifezze credo che possiamo eleggerlo sommo septon di tutti i sieri. 15ml costano 32€. Lo so che non è poco, ma è un siero e quindi: 1) i sieri in genere costano una cifra; 2) mezza unghia va bene per tutto il viso: vi dura qualche mese almeno. A me tre circa.


L'acqua normalmente presente tra i prodotti di questo tipo viene sostituita da Apivita con un'infusione di the verde. Ora, parliamone. No perché io non sono una scienza sotto alcun punto di vista, figuriamoci quando c'è da parlare di inci. Ma sostituire l'acqua col the verde non può essere una brutta cosa, giusto? (qualcuno annuisca)
Forse è proprio questo che lo rende ancora più idratante. Non credo di essere l'unica nella via lattea a cui si spacca la pelle dopo essersi sciacquata con semplice acqua. E ricordo bene una lezione a scuola di trucco durante la quale ci è stato spiegato che la pelle secca non ha bisogno di acqua - che la secca ulteriormente - bensì di olii idratanti. Lo so, mi emoziono con poco. Beh, ad ogni modo in questo prodotto c'è un'infusione di the verde, che tutti (persino la sottoscritta) sanno essere antiossidante. Schifo non ci fa.

E poi non ci sono parabeni, e nemmeno siliconi. Insomma, è simpatico. Qui c'è la sua paginetta.
Io gli ho voluto bene, mi è dispiaciuto doverlo salutare. 
Aiutatemi.

Io ve lo consiglio, e se non dico il vero mi si secchino i mascara.
Avete provato i prodotti Apivita? :-)
A presto!