venerdì 12 novembre 2010

Back 2 Basics: le sopracciglia

Ho deciso di creare questa rubrica perchè mi piacerebbe affrontare con voi gli stessi argomenti che stiamo trattando a scuola durante il corso di trucco. Entro la fine del corso vorrei riuscire a condividere con voi ciò che sto imparando di settimana in settimana, e possibilmente aggiungere qualcosa di mio, piccoli accorgimenti che sono il frutto dei miei quasi tre anni di passione!

Oggi vi parlo delle sopracciglia, un capitolo fondamentale nella riuscita di un trucco. Perchè? Beh, perchè le sopracciglia incorniciano lo sguardo, hanno il potere di illuminarlo, incupirlo, rattristarlo, insomma di modificarlo. E non è da poco, visto che con qualche tratto si può cambiare letteralmente l'espressione di un viso.

Ma iniziamo:

La forma standard delle sopracciglia è quella chiamata "ad ala di gabbiano", dove:

- il segmento AB si chiama ascendente lungo;
- il segmento BC si chiama discendente corto.


Immaginiamo di dividere tutta la lunghezza del sopracciglio in 3: per mantenerne le giuste proporzioni, l'angolo più elevato dovrà coincidere con il secondo terzo (dovrà quindi trovarsi ai 2/3 dell'intero segmento).

In condizioni di occhi regolari (cioè quando tra i due occhi c'è il giusto spazio per un immaginario terzo occhio), l'origine delle sopracciglia si trova proprio sopra l'angolo interno dell'occhio. Se avete quindi occhi cosiddetti "normali" immaginate di tracciare una linea verticale che parte dall'angolo interno del vostro occhio in su: lì deve partire l'origine delle vostre sopracciglia (così come la foto in alto);

in caso di occhi ravvicinati, l'origine sarà leggermente più esterna;
in caso di occhi distanziati, l'origine sarà leggermente più interna.

Tutto questo serve per riequilibrare le distanze.

Depilazione:

Il movimento della pinzetta è sempre nella direzione di crescita del pelo. Per prima va pulita la zona centrale, tra le due sopracciglia, in modo da eliminare qualche pelo effetto "monociglio" e per definire meglio la zona di origine. La seconda zona da pulire è quella al di sotto del discendente corto, per ultima la zona dell'ascendente lungo ed eventualmente anche sopra in caso di peluria in eccesso. La ceretta è sconsigliatissima, in quanto a lungo andare causa l'abbassamento della palpebra. Se i peli si presentano molto lunghi e creano uno spessore, occorre pettinarli all'insù aiutandosi con un pennello apposito (o scovolino di mascara pulito, o spazzolino con setole morbide) per poi andare ad accorciarle con delle forbicine a punta piatta. Per accorciarle, anche in questo caso, si parte dall'esterno per andare verso l'interno, e si elimina solo la parte che, una volta pettinate le sopracciglia, "fuoriesce" dal bordo superiore.

Classici errori:

- sopracciglia a virgola (con ascendente lungo molto folto e discendente corto sottilissimo) ;
- sopracciglia ad arco (va da sè) ;
- sopracciglia ad angolo centrale (con ascendente lungo uguale al discendente corto) ;
- sopracciglia a linea orizzontale (va da sè) ;
- sopracciglia a linea obliqua (con ascendente lungo che tende a scendere, anzichè salire) ;
- sopracciglia con segmento AB più corto di BC (va da sè) .

Storia delle sopracciglia a partire dagli anni '20:


Negli anni '20 le sopracciglia erano sottili, arrotondate, tendenti a scendere: conferivano un'aria triste e malinconica; negli anni '30 l'origine delle sopracciglia era molto bassa, per poi elevarsi molto: conferivano un'aria da diva. Non a caso questi sono gli anni del divismo nel cinema, quando l'attrice era un modello per tutte le donne, per citarne una Marlene Dietrich. Negli anni '40 abbiamo sopracciglia un po' più piene, ma sempre arrotondate: sono anni di esasperazione della femminilità e delle forme rotonde. Negli anni '50, con Marilyn, per la prima volta si intravede l'angolo. Negli anni '60 le sopracciglia sono già ad ala di gabbiano, ma tendenzialmente folte. Con gli anni '70 arriva una vera e propria destrutturazione delle sopracciglia: sono anni di contestazione, riforme e anarchia. Negli anni '80 le sopracciglia sono volutamente non depilate: il mono-sopracciglio è diffusissimo: sono anni di benessere economico, "tutto è tanto", a partire dal trucco, i capelli, la moda, è tutto ridondante. Con gli anni '90 si arriva ad un minimalismo estremo, sono "gli anni sensa senso", e anche le sopracciglia non hanno una vera e propria caratteristica. Oggi, come modello di riferimento, si prendono le sopracciglia degli anni '60.


Funzione delle sopracciglia:

Le sopracciglia caratterizzano l'espressione quindi, a volte, il più piccolo pelo può aprire lo sguardo o fare danni. La linea delle sopracciglia, se orizzontale, tende a conferire al volto un'espressione neutra, mentre più si alza più diventa aggressiva e severa. Il massimo dell'espressione "cattiva" si raggiunge quando l'ascendente è molto scavato, l'angolo molto elevato e l'origine piuttosto bassa. Quando, al contrario, l'origine si alza, l'effetto sarà quello di uno sguardo triste e sconsolato. Le forme arrotondate, invece, richiamano le espressioni romantiche e "tra le nuvole".

Riempimento:

I risultati più naturali si ottengono con l'utilizzo di due matite, una chiara e una scura. Quasi mai si ricorre alla matita nera, nemmeno in caso di capelli neri, anzi la tendenza è quella di utilizzare sempre un tono più chiaro di matita rispetto ai capelli. Dopo aver concluso la depilazione, si può procedere con una matita chiara a creare il contorno delle sopracciglia e a riempirle, a fare tutte le modifiche necessarie in spessore e in lunghezza. La matita più scura serve per creare più definizione e quindi va usata solo alla base, nella zona dell'origine tanto per intenderci. Una cosa ovvia, ma importantissima, è la punta della matita. La matita deve essere molto, molto, molto ben appuntita. E' fondamentale.

Detto questo, io non credo esista "il metodo infallibile". Piuttosto, bisogna essere in grado di discriminare un caso da un altro. Bisogna capire quando è il caso di cambiare forma a delle sopracciglia che proprio non vanno, e quando non conviene stravolgere l'espressione di un volto, specialmente se si agisce su una cliente. Ci sono persone che non stanno affatto bene con le sopracciglia ad ala di gabbiano, altre a cui semplicemente così non piacciono. Il tutto sta, credo, nel comprendere le esigenze e i gusti di una persona, cercando il più possibile di fornirle i mezzi necessari perchè possa, a casa, replicare il lavoro fatto in negozio!

Spero che questa piccola guida, o meglio "appunti", vi siano stati utili: a me moltissimo. Ora bisogna solo fare tanta pratica!

Bacetti.