lunedì 16 dicembre 2013

Nabla Cosmetics: swatches, confronti e prime impressioni (Interference, Aphrodite, Daphne)

Piacere, mi chiamo Coerenza.

Avevo appena finito di dire "mobbasta, non compro più make-up finché non schiatto" che *snap* compare Nabla all'improvviso.

No, ma grazie. Sei un amico, Daniele. 
(nota: Daniele Lorusso, la mente (diabolica) dietro Nabla, make-up artist diplomato in BCM a Milano)

Dopo aver visto il video di presentazione ed essermi esaltata come se manco l'avessi creata io, il mio cervello ha iniziato ad elaborare i suoi soliti, semplici botta e risposta.
"Ma a che ti serve n'altro ombretto rosso?"
"Ma non è rosso, è burgundy, iniziamo a chiamare i colori coi loro nomi, perdinci"
"E che mi dici della palettina? Che vuoi fare, la stanza delle palette?"
"Ma se viaggio sempre in treno, scusa, una palettina piccina picciò è l'ideale."
"E anche gli altri due refill sono l'ideale?"
"Mi hai convinta!"
*click su "Paga"*

Qualche giorno dopo ecco che bussano alla mia porta:

-un pacco molto bene imballato, a prova di corriere deficiente, oserei direi.
-una mini-palette vuota
-due refill: Interference e Aphrodite
-ombretto H20 Daphne

ombretto Daphne


La mini-palette, di evidente ispirazione zPalettiana (e la cosa mi piace molto), è creata per contenere sei ombretti ed oltre ad essere piccola è anche leggerissima. Ha la finestrella trasparente utile per vedere il contenuto all'interno e abbiamo già un certo feeling noi due. Ho come l'impressione che si riempirà presto.



Come refill ho deciso di acquistare Interference - grigio freddo con riflessi malva e azzurrati - e Aphrodite, corallo/rame caldo. Ovvio, le mie sono solo prime impressioni, ma... come dire... anche su pelle si può già avere una mezza idea della qualità del prodotto. E anche al tatto. Sotto questo punto di vista sono entrambi "morbidi", decisamente pigmentati, li ho stesi e sfumati con le dita e non si sono persi in giro per il corpo e nessuno dei due è polveroso. Vedremo su occhi.

Aphrodite (corallo-rame) e Interferece (grigio malva)

Interference (grigio malva) e Aphrodite (corallo-rame) sotto luce naturale diretta
L'unico ombretto non in cialda che ho acquistato è un H20 (dalla formula ibrida tra liquido e polvere) ed è Daphne, un borgogna con riflessi mirtillo e rame. A differenza dei due refill, che sul sito vengono definiti perlati, gli H20 sono ombretti con un effetto metallico, che personalmente amo. Chiaramente vi deve piacere il genere. Daphne presenta le stesse caratteristiche di Interference e Aphrodite in termini di pigmentazione e sfumabilità, anche qui aspetto di provarli su occhio.

Ed ecco qualche swatch dei tre ombretti:

Da sinistra abbiamo Interference, Aphrodite e Daphne. 
Guardando Daphne la prima reazione è stata: "chissà se somiglia a Cranberry di Mac" e quindi ho deciso di fare qualche confronto. Tra i miei ombretti non ho trovato ombretti simili nè a Interference nè ad Aphrodite, ma a Daphne sì, ben due, anche se trovo che Cranberry non sia così simigliante, soprattutto dal vivo, visto che è notevolmente più chiaro e più caldo.

Il primo da sinistra è Cranberry, in mezzo abbiamo Daphne e l'ultimo a destra è l'ombretto borgogna della palette Colour Seduction numero 2 (sensuous burgundy) di Kiko, collezione Lavish oriental. Cranberry e Daphne sono due cose diverse, mentre l'ombretto di Kiko potrebbe essere paragonabile ma ha una base più scura - ancora più evidente dal vivo.

Fino al 23 Dicembre sono disponibili gli sconti di benvenuto. Un ombretto H20, per esempio, ora costa 7.12€ che poi diventeranno 8,90€. I refill 5.53€ anziché 6.50€. La palette 5.10€ invece di 6€.
Un giretto io ve lo consiglio. Così, giusto per sentirmi meno in colpa. Grazie.

Spero che gli swatches vi siano utili per una scelta futura, intanto sono curiosa di sapere se avete già acquistato/ricevuto qualcosa di Nabla o se c'è qualche prodotto che vi incuriosisce :-)
(e se anche il vostro cervello si fa i dialoghi)
A presto!


lunedì 9 dicembre 2013

Correttori a confronto: Clinique airbrush concealer vs. Collection 2000 lasting perfection

Non mi sono trasferita in un altro continente, semplicemente a 200 km da casa, eppure ho la testa talmente intasata di cose da ricordare, che puntualmente dimentico, da non riuscire a fare nulla o quasi per il blog. Passerà. Oh se passerà. E poi so cardi vostri.

Uan, ciù, frì, partiamo.

Nello swatch: a sinistra Collection, a destra Clinique

Oggi metto a confronto due correttori molto discussi:
il Clinique airbrush concealer e il lasting perfection di Collection 2000 (ora solo Collection).
Il primo l'ho conosciuto grazie alla oh-divina Lisa Eldridge, il secondo è stra-citato tra le blogger Uk. Li ho messi a confronto perché sono molto, e dico molto, acclamati. Entrambi sono correttori liquidi, il primo con applicatore a penna, il secondo con spugnetta (tipo gloss, per intenderci).

Io mi trovo benissimo con entrambi ma li uso in modo differente, a seconda della situazione delle mie occhiaie (unico punto in cui li uso - mai per le discromie del viso, anche perché nessuna delle due colorazioni fa al caso mio). 

Il correttore di Clinique ha un potere illuminante, sveglia immediatamente lo sguardo, ma rispetto all'avversario ha meno coprenza. Tendenzialmente non ho grandi problemi di occhiaie quindi la maggior parte delle volte utilizzo il primo e null'altro. Quando però non ho dormito 'na mazza molto e sotto gli occhi ho due buchi neri pronti a inghiottire i passanti aggiungo il correttore di Collection. Quest'ultimo mi piace anche usato da solo, ma rigorosamente picchiettato e scaldato coi polpastrelli, perché trovo che usandolo coi pennelli tenda a seccare troppo la mia zona perioculare. 

Tra i due infatti, il correttore di Collection è più asciutto ed ha anche una consistenza più "spessa". L'airbrush concealer, al contrario, è più leggero anche sotto questo punto di vista. Entrambi reggono bene anche senza cipria, sono veramente colpita; inoltre non si infilano nelle rughette. Io, che sono sempre stata una devota fan del Select moisturecover di Mac (che ho finito per la terza volta) ho trovato in entrambi degli ottimi sostituti. Ed è tutto dire. Sapete perché li preferisco? Proprio perché si asciugano prima. Il Clinique, in particolare, si sfuma che è una meraviglia.

Se dovessi sceglierne solo uno allora opterei proprio per quest'ultimo, anche se costa di più. Secondo me ne vale la pena, considerate però ciò che vi accennavo poco più su: la coprenza non è elevata. Direi medio-bassa. L'airbrush concealer si trova a circa 21€, mentre il correttore di Collection l'ho comprato ormai mesi fa su eBay Uk e costa pochi euro.

Prima di sceglierne uno vi consiglio di pensare a cosa vi serve e al colore delle vostre occhiaie, Clinique mette a disposizione tre colorazioni, Collection quattro - io ho di entrambi la medium.

Voi avete trovato il vostro holy grail dei correttori?
O avete mai provato uno di questi due brand? :-)
A presto!