martedì 20 giugno 2017

Blog o Instagram?

Stavo pensando.

Ma dov'è andato a finire il buon "bloggare" antico e logorroico?

Mi è parso di capire che ha ceduto il passo a canali comunicativi ben più veloci.

D'altra parte in un momento così ricco di informazioni facilmente ottenibili, mi viene da dire: ma chi ce la fa fare di andare a cercare la review chilometrica?
Io per prima non lo faccio più.

In fondo le informazioni che voglio sapere su un prodotto sono molto semplici e schematizzabili:
1. Quanto costa e dove lo compro
2. La gamma di colori/confronti con altri 
3. Funziona Si/No?

Abbiamo così poco tempo che persino la lavatrice me lo fa notare: ha finito di lavare da un po' e mi sta dicendo che se non vado subito a recuperare i panni sono cazzi miei per stirare, dopo.

Quindi, per riassumere:

dalla regia mi hanno detto che il canale più veloce per lo scambio di informazioni è Instagram
(nel dubbio, non me l'ha suggerito Aranzulla, nda).


E QUINDI MI SONO FATTA QUESTO INSTAGRAMME QUI.
Certo, ho ancora un po' la tendenza a sbrodolare parole, ma sto migliorando.

Nell'instagramme di makeupcompulsivo c'è un po' di questa roba qua:

  • Review flash (così flash che manco ce ne accorgiamo)
  • Swatches
  • Photoshoots
  • Foto di backstage
  • Il mio faccione a metà 

Tutto molto interessante.

Vi bacio,
Fabio Rovaz... no, scusate.
Ilaria.


giovedì 11 maggio 2017

Ricomincio da Nabla: rossetti liquidi Dreamy Matte

Il punto è che, anche lontana dal blog per tre anni, Nabla è sempre stata presente nella mia collezione.

Se qualcuno mi chiede consigli su prodotti particolarmente performanti e non troppo costosi, non risparmio mai di nominare Nabla.

Mi succede tutte le settimane a scuola (di trucco, in MUD), mi succede con le mie colleghe, mi succede quando trucco qualcuno, mi succede durante gli esami di fine corso. Di Nabla ho usato e continuo ad usare con molta soddisfazione, per esempio, i correttori, i rossetti opachi e gli ombretti.

I buchi nelle cialde delle mie palette parlano per me.




Lo stesso non posso dire dei blush in crema, perché io per prima non sono una grande utilizzatrice, pur apprezzandone la formula.

Brand con cui ho questo bellissimo rapporto di amore, oltre a Nabla, sono Mac (o meglio, i rossetti di Mac), e ultimamente Colourpop, anche se ahimè mi tocca bocciare le tinte opache, ma di questo parlerò un’altra volta, ché già ha del miracoloso riuscire a chiudere UN solo post XD

Comunque il punto è che due giorni fa sono usciti i rossetti liquidi di Nabla di cui tutto il globo terracqueo parla e sì, ci voleva proprio l’ennesima fracassaciolla che inquina il web con altre foto.

Io coi rossetti liquidi perdo il lume della ragione, ne ho comprati tantissimi nel tempo:
Anastasia Beverly Hills, Gerard Cosmetics, Colourpop (non ci siamo), Nyx, Bourjois, Mac, Kat Von D… ed il punto è che sto continuando a cercare il rossetto liquido perfetto.

Quindi appena ho visto questa nuova uscita, ne ho comprati quattro:





Il prezzo, lo sanno pure muschi e licheni perché se n’è già ampiamente parlato ovunque, è di 14,90€ per 3ML. Questa volta non ci sono sconti sui singoli rossetti ma solo sui bundle, e la spedizione è scontata.
La mia anima colorata avrebbe voluto comprare Cotton (l’azzurro nuvoletta), ma poi mi sono detta carissima Ilaria, ma quando te lo metti, su, eddai, fai la brava. E alla fine non l’ho preso.

Però mi sto divertendo un sacco a fare swatchamenti selvaggi.

In alto Sweet Gravity, in basso Grande Amore

Sweet Gravity, marroncino rosato caldo.Non so se sia visibile in foto, ma il mio sottotono è verde come la rana Kermit, ebbene sì sono verde, ci ho messo un po’ ad accettarlo. E nemmeno chiarissimissima. Quindi appena ho messo su Sweet Gravity ho pensato “oddeoh! è troppo chiaro, sembro morta, o poco ci manca”, invece poi con il trascorrere dei minuti si è un po’ scurito.
Rimane sempre un nude con cui vedrei bene un bronzed look molto luminoso e quintali di highlight, così per dire.

Grande Amore, rosso pesca rosato.
Questo rossetto ha un solo, grande, difetto: IL NOME.
No, perché dovete sapete che io aborro i tre tenori canterini, non li posso vedere, mi fanno lo stesso effetto di Gigi d’Alessio, tanto per citarne un altro. Quindi “Grande amore” mi fa subito pensare alle loro facce. E niente, proverò a non farci caso. Per il resto credo di avere appena avuto un lipstick crush. Da donna che tende ad indossare prevalentemente due tipologie di colori (finti nudes o rossi carichissimi) questa alternativa mi ha sorpresa. Ho come l’impressione che conquisterà molti cuori considerando quanto stia bene su ogni tipo di carnagione.

In alto Kernel, in basso Unspoken

Kernel, rosso-marrone plumbeo.Che su di me vira moltissimo al viola. Si tratta della versione liquido/opaca dell’omonimo rossetto, che pur avendo desiderato molto alla fine non ho mai acquistato. Un colore che associo all’autunno, o per la primavera 2017, che è un po’ la stessa cosa.

Unspoken, rubino scuro.
Altrimenti detto Vabbè, ciao. Mah, onestamente è un colore così bello che definirlo solo rubino scuro sa un po’ di incompleto. Tra tutti i colori io ci vedo anche una punta metallizzata. A mio avvisoha dei riflessi quasi metallizzati, bellissimi, è un colore assolutamente avvolgente. Tra i quattro è quello con cui ho faticato un po’ di più nell’applicazione, pur essendo lo scovolino molto preciso, perché ho fatto più di una passata a differenza degli altri. Resta inteso che la profondità del colore è visibile ad occhi chiusi.
I rossetti mi sono arrivati oggi, ci sto giocando da qualche ora, per il momento posso dirvi questo:
  • Il tempo di asciugatura è nella norma, nel senso che ti lascia il tempo di ri-lavorare il prodotto se necessario, a differenza di altre tinte (Colourpop, sto guardando te) che si seccano appena toccano la pelle.
  • La sensazione sulle labbra è piacevole, è il classico effetto velvet dei rossetti liquidi, con minore sensazione di secchezza.
  • Non tirano sulle labbra.
  • Il colore è pieno dalla prima applicazione.
Non so ancora dirvi sulla durata perché ho solo bevuto un caffè… troppo facile :-) devo attendere almeno la prova pizza/parmigiana/pasta al pesto.

Li avete provati? Pensate di acquistarli?
Sì, No, ma che sei matta?, forse?


Baci profumati!

Come si ricomincia a scrivere?

Innanzitutto: aiuto.

Della serie, ma cos’è ‘sta cosa su cui sto scrivendo?
La chiamano tastiera, ma non sono tanto convinta.
Ultimamente (: negli ultimi tre anni) ho sviluppato l’uso degli alluci, sì, ma tutte le dita delle mani, decisamente no.

Ora ricordo pure di averle.
Ma dicevo.

Come si ricomincia a scrivere?
Aranzulla non l’hai ancora spiegato?

Non sono mai stata la blogger (blogger?) super organizzata con i post programmati.
Nel senso che non sono proprio organizzata nella vita.
Nel lavoro, sì. Questa cosa è piuttosto assurda, pensandoci. Devo fare qualcosa.
Per coerenza smetterò di essere organizzata anche lì.

Quindi per me programmare dei post è sempre stato difficile, perché di fatto io sono una che scrive a braccio.
A sentimento. Non che abbia mai scritto cose di vitali importanza, mattantè, namaste, olè!

Vabbè, a quando risale il mio ultimo post?
A tre anni fa.
TRE.
THREE.
DREI.
Su e giù 1095 giorni.

Una persona fine direbbe Apperò.
Una di media finezza direbbe Sticà.
Io dico Minghia!

Tanto mi ci è voluto per capire di essermi trasferita a Milano.
Eh lo so, sono veloce.

Breve schema temporale dei miei ultimi anni di vita, che detta così sembra una roba postuma (mi tocco):

2013
Trasferimento a Milano dall’oggi al domani. Tipo dall’oggi (lunedì) al domani (martedì).
Nuova casa. Nuove persone. Nuovo lavoro.
Turni, turni, turni, turni, turni.
Provo a scrivere qualche post nei pochi giorni di riposo qua e là.
Non ho una luce decente, una postazione decente, e la cosa mi urta.

2014
Decido che gna faccio, e che tenere una pagina aperta senza aggiornarla non ha senso, decido che è più opportuno chiuderla, o meglio metterla in stand-by. Questa ovviamente è un’enorme vaccata.
Il fatto di non essere una super-organizzata (vedi punti sopra) non mi aiuta.

2014 seconda parte
Casini + non riesco nemmeno a tenermi aggiornata sulle news di make-up (e questo è grave)

2015
Casini doppi + non riesco nemmeno a guardare i video su YouTube (e questo è grave)

2016
Casini al cubo + non riesco nemmeno a seguire le nuove uscite (e questo è imperdonabile)

2017
Casini + decido di non poter vivere di solo lavoro + la mia passione per il mondo del make-up è sempre lì in agguato. E allora ditelo. Quindi: ho ripreso in mano tutto, sto completando gli studi in MUD (Make-up Designory, nota di Ilaria), sto seguendo alcuni progetti di make-up e nel contempo sto anche bevendo il caffè ma questo non c’entra nulla.

Ma alla fine la domanda principale è questa: come si è evoluto il mondo dei blog?
Ma soprattutto: si è evoluto?

Qualcuno sarebbe così gentile da darmi delle ripetizioni e farmi un riassunto degli ultimi tre anni?
Pago in trucchi.

O in alternativa dirmi: ciao, rinuncia.
O in alternativa dirmi: ciao, bentornata stronza.

Grazie assai.
Baci sparsi.